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Regolamento d'Istituto




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Regolamento d’Istituto

1. Premessa

Il presente Regolamento è stato redatto in conformità alle finalità generali espresse nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto ed in sintonia con i principi di libertà e di democrazia affermati dalla Costituzione Italiana. Tutte le attività dovranno favorire e promuovere la formazione della persona, il diritto allo studio degli allievi, la loro crescita culturale e civile, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico­metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti, nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell’ambito della legislazione vigente.

GOVERNANCE DELLA SCUOLA

2. Orario Scolastico

L'osservanza dell'orario, da parte di tutti i componenti della comunità scolastica, è garanzia di corretto ed ordinato funzionamento della scuola.

Il personale docente dovrà trovarsi a scuola cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. Gli alunni sono tenuti a rispettare le norme degli articoli seguenti:

L'ingresso è fissato alle ore 8.15 nella sede centrale di Via G. Bruno, 4 e alle ore 8.00 nella sede succursale di Via S. Vinci, 1.

I ritardi degli alunni, nei limiti massimo di 10 minuti, vengono valutati e giustificati dall'insegnante della prima ora; se reiterati, saranno segnalati per eventuali richiami o comunicazioni alle famiglie. Gli ingressi alla seconda ora, nel limite massimo di quattro per quadrimestre, (tranne che per motivi documentati, ad es.: visite mediche, analisi, etc.), dovranno essere giustificati sul libretto e autorizzati dai collaboratori del D. S. Superato il numero di ritardi consentiti, gli alunni, preventivamente avvertiti, potranno essere ammessi alle lezioni solo se accompagnati da uno dei genitori. In caso contrario, gli studenti minorenni saranno ammessi in classe e, se il giorno seguente non saranno accompagnati, saranno accolti nella scuola sotto la sorveglianza del personale scolastico e immediatamente saranno avvertiti i genitori del provvedimento preso (tali studenti risulteranno assenti dalle lezioni e dovranno giustificare l’assenza accompagnati da un genitore).

Gli alunni maggiorenni non saranno ammessi a scuola e dovranno giustificare l’assenza.

Il D. S. si riserva la facoltà di darne comunicazione alla famiglia. In caso d'impedimento dei genitori degli alunni maggiorenni ad accompagnarli a scuola, gli studenti potranno essere ammessi in classe dietro comunicazione via fax o via mail delle famiglie, fino ad un massimo di tre nel corso dell’anno scolastico.

Le uscite anticipate non sono consentite se non per motivi documentati, nel limite massimo di quattro nel quadrimestre.

Gli alunni minorenni potranno uscire solo se accompagnati da uno dei genitori o da persona formalmente delegata e munita di valido documento di riconoscimento. Questi controfirmeranno il permesso di uscita sul diario di classe.

Gli alunni maggiorenni saranno autorizzati ad anticipare l'uscita dietro richiesta scritta ed idonea motivazione.

I permessi di uscita dalle aule, per recarsi al bagno debbono essere limitati allo stretto necessario, per tempi molto brevi e debbono riguardare solo un alunno per volta.

Non si autorizza l'uscita dalle aule per rispondere a chiamate telefoniche se non dietro invito della Presidenza.

3. Frequenza

Gli studenti devono frequentare regolarmente i corsi, assolvere assiduamente agli impegni di studio, essere puntuali, presentarsi con il materiale necessario per lo svolgimento di tutte le attività didattiche. L’abbigliamento deve essere adeguato all’ambiente scolastico ed il comportamento ed il linguaggio corretti.

L'assiduità alle lezioni è un indicatore fondamentale di partecipazione al dialogo educativo e di collaborazione alle attività promosse dalla scuola.

La frequenza ai corsi di recupero, organizzati dalla scuola, nelle ore pomeridiane ed in aggiunta all'orario scolastico, costituisce un preciso obbligo dello studente, fatto salvo il caso in cui la famiglia dichiari di provvedere autonomamente al recupero nella/e materia/e indicata/e dal Consiglio di Classe.

Tutte le assenze, limitate ai casi di motivata necessità, debbono essere debitamente giustificate. La mancata giustificazione per tre giorni consecutivi comporterà la convocazione dei genitori, anche per gli studenti maggiorenni.

Le giustificazioni vengono controllate e registrate in classe dai docenti della prima ora. Qualora si riscontrino irregolarità nella frequenza delle lezioni, tali da pregiudicare il rendimento scolastico dell'alunno, il D. S. o il docente coordinatore prenderà gli opportuni contatti con la famiglia. Tale disposizione tiene conto anche degli art. 2 e 14 DPR 122/2009, secondo cui ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso l’ultimo anno di corso, per poter valutare ciascuno studente, è necessaria la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale previsto dallo specifico curricolo scolastico. Naturalmente, il Collegio docenti ha stabilito che non rientrano nel computo le assenze dovute a:

● Gravi motivi di salute adeguatamente documentati
● Terapie e/o cure programmate
● Donazioni di sangue
● Partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.
● Adesione a progetti stabiliti dal POF (viaggi e visite di istruzione, ecc.)

4. Intervallo

La pausa dell'intervallo ricreativo, durante il quale al docente in servizio alla terza ora spetta l'obbligo della sorveglianza, è di venti minuti nella Sede centrale (dalle 11.05 alle 11.25) e si svolgerà sui piani ­ nelle classi o nei corridoi, e nel cortile sotto la sorveglianza di due/quattro docenti. Nella Sede succursale l’intervallo è di quindici minuti: dalle 10.50 alle 11.05.

Durante l'intervallo è fatto assoluto divieto agli studenti di uscire dall'Istituto senza autorizzazione. Coloro che trasgrediscono tale divieto se ne assumono la responsabilità a fronte di precise sanzioni disciplinari.

Gli studenti dovranno mantenere un comportamento responsabile, volto a rendere sereno e produttivo questo momento di distensione e di socializzazione.

Gli studenti sono altresì invitati alla collaborazione con il personale ausiliario ed al rispetto di basilari norme di civismo, quali lasciare le aule ed i servizi igienici in ordine sia dopo la ricreazione sia al termine delle lezioni e di servirsi per i rifiuti degli appositi contenitori. Gli studenti e il personale della scuola condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

5. Materia alternativa all’insegnamento della religione cattolica

Gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica hanno la possibilità di frequentare un corso alternativo su argomenti proposti dai docenti che si sono resi disponibili in tal senso o di dedicarsi allo studio e all’approfondimento individuale sotto la sorveglianza di un docente. Se l’insegnamento della religione cattolica è pianificato in prima o in ultima ora, agli studenti, previa autorizzazione da parte dei genitori, è consentito rispettivamente l’ingresso posticipato e l’uscita anticipata.

6. Divieto di fumare nei locali scolastici (L. 584/75)

E’ stabilito il divieto di fumo in tutti i locali interni e in tutte le aree esterne di pertinenza della scuola, sulla scala di sicurezza esterna e nel cortile interno. Nei locali interni è altresì vietato l’uso delle sigarette elettroniche.

7. Divieto dell'utilizzo del telefono cellulare

All'interno delle aule e dei locali dove si effettua attività didattica, il telefono cellulare deve essere tassativamente spento. Il divieto è esteso al personale docente e non docente.

8. Laboratori

Regolamento Laboratorio di informatica (diviso in articoli):

1. E’ consentito accedere al laboratorio di informatica solo in presenza dell’assistente del laboratorio di informatica.
2. Il laboratorio di informatica è finalizzato a tre principali attività:
● Attività didattica con intere classi o gruppi di studenti comunque accompagnati da un docente;
● Corsi di aggiornamento per i docenti;
● Aggiornamento individuale dei docenti.
3. Gli alunni devono essere sempre accompagnati da un insegnante che sarà garante e direttamente responsabile dell’utilizzo del laboratorio nel rispetto del regolamento di Istituto. Durante le ore di utilizzo del laboratorio, gli alunni devono lasciare gli zaini in classe, portando lo stretto necessario per le attività di laboratorio.
4. E’ proibito introdurre cibi e/o bevande in laboratorio.
5. Il laboratorio viene dotato di un registro per la rilevazione mensile e giornaliera di utilizzo dove i docenti dovranno registrare la presenza. Al fine di garantire un’equa ripartizione oraria tra le varie classi, ad ognuna di esse saranno mediamente assegnate due ore settimanali.
6. Nel laboratorio è permesso utilizzare solamente software appartenente alla scuola. Pertanto, non deve essere istallato alcun programma né ad uso personale né didattico, di cui l’Istituto non sia in possesso di regolare licenza d’uso.
7. Ogni inconveniente hardware o software deve essere tempestivamente segnalato al responsabile del laboratorio e all’assistente tecnico.
8. E’ proibito l’accesso degli alunni al laboratorio in assenza degli insegnanti.
9. La classe deve mantenere un comportamento corretto al fine di evitare danneggiamenti alle strutture in uso.
10. E’ proibito modificare le impostazioni dei sistemi operativi.
11. E’ necessario che alla fine della lezione vengano spenti i computer usando la procedura standard prevista, tenendo presente che il computer si spegne automaticamente, mentre lo schermo va spento manualmente.
12. Eventuali danni vanno prontamente segnalati al responsabile di laboratorio.

Il mancato rispetto del regolamento qui esposto comporta la responsabilità civile per eventuali danni arrecati alle strutture in uso.

Regolamento Laboratori di chimica, biologia e fisica (diviso in articoli):

1. La cura e il buon funzionamento dei laboratori sono affidate al senso di responsabilità degli utenti. All'inizio dell'anno scolastico viene designato dal Dirigente un docente responsabile, che sovrintende alle attività dell'assistente tecnico, i cui compiti riguardano il funzionamento dei laboratori, la manutenzione ed acquisizione dei materiali, l'aggiornamento del registro inventario.
2. Gli studenti non sono autorizzati ad accedere al laboratorio se non accompagnati dal loro docente, o dal responsabile, o dall'assistente tecnico e comunque non al di fuori degli orari previsti. I docenti che necessitano dell'aula per predisporre eventuali esperienze possono farlo, invece, in qualunque momento. Quando non è utilizzato, il laboratorio deve rimanere chiuso a chiave. Qualora fossero disponibili sia lo spazio aula che il laboratorio, il docente, che scelga di utilizzare il laboratorio, è tenuto a compilare il registro di presenza indicando la data, l'ora e la classe occupante il laboratorio, apponendo inoltre la propria firma.
3. Al termine di ogni esperienza il materiale utilizzato va riposto dall'assistente tecnico negli armadi nello stesso ordine nel quale è stato trovato. Nessuno è autorizzato a prelevare materiale e portarlo fuori dall'aula senza informarne il responsabile o l'assistente tecnico. Gli strumenti tecnici non devono restare a lungo sotto tensione, pertanto, la corrente deve essere tolta all'aula al termine di ogni lezione ed anche i rubinetti dell'acqua e del gas devono essere chiusi al termine dell'uso. E' fatto divieto agli studenti di servirsi di qualsiasi strumento, materiale, sostanza presente in laboratorio senza l'autorizzazione del docente presente.
4. Al termine delle lezioni ogni studente deve lasciare ogni cosa al suo posto.
5. Ogni guasto o manomissione degli strumenti va immediatamente segnalata al responsabile o all'assistente tecnico. In caso di furti o danni non accidentali verrà ritenuta responsabile la classe che per ultima in ordine di tempo ha occupato il laboratorio, ed eventualmente, all'interno di essa, lo studente o il gruppo di studenti che occupavano la postazione presso la quale è stato segnalato il fatto.

9. Biblioteca

Regolamento (diviso in articoli):

1. La gestione della Biblioteca d'Istituto è affidata a uno o più responsabili, designati dal Collegio dei docenti su proposta del Dirigente, che hanno l’incarico di controllare ed aggiornare la registrazione e lo schedario dei volumi della Biblioteca, di stabilire i modi e gli orari circa la consultazione ed i prestiti, di offrire il contributo della propria esperienza per l'aggiornamento costante del patrimonio librario e di redigere il Regolamento della Biblioteca. I responsabili assicurano la possibilità del prestito, giornaliero e a domicilio, e della consultazione.
2. Tutti gli studenti iscritti, gli insegnanti e il personale della scuola possono usufruire della Biblioteca per la consultazione e il prestito; genitori, ex allievi ed eventuali utenti estranei sono ammessi al prestito previa autorizzazione del Dirigente.
3. La Biblioteca è aperta per consultazione e prestito, alla presenza del responsabile o di un altro incaricato, secondo un orario variabile di anno in anno in base all’organizzazione interna dell’Istituto. Tale orario viene reso pubblico dal Dirigente tramite apposita circolare all’inizio di ciascun anno scolastico e viene affisso dal responsabile sulla porta dell’Aula Docenti e della Biblioteca.
4. Ogni utente può avere in prestito fino a due libri per volta per quindici giorni, con possibilità di proroga per altri quindici. Il responsabile registra il nome del richiedente (se studente anche la classe) con la data e gli estremi del volume su scheda e su apposito registro; la data di restituzione con la firma del responsabile apposta alla presenza dell'utente funge da quietanza per l'avvenuta riconsegna.

5. La restituzione oltre i termini previsti e/o la restituzione di volumi danneggiati comporta l’esclusione dal servizio per l’anno scolastico in corso. La restituzione di un volume in condizioni di grave deterioramento comporta altresì o la resa alla scuola dell’opera nella stessa edizione o il risarcimento del suo valore aggiornato.
6. La mancata restituzione, dopo sollecito, comporta l’esclusione perpetua dal servizio e la resa alla scuola dell’opera nella stessa edizione o il risarcimento del suo valore aggiornato; il non ottemperarvi si configura come infrazione perseguibile a norma di legge.
7. Atlanti, codici, dizionari, enciclopedie, volumi di pregio e/o facente parte di collezioni particolari sono esclusi dal prestito a domicilio. Possono essere oggetto esclusivamente di prestito giornaliero e vanno restituiti al responsabile al termine della mattinata.
8. I periodici sono disponibili unicamente per la consultazione.
9. La consultazione in sede deve avvenire in modo ordinato e silenzioso.
10. I nuovi acquisti sono decisi dal Dirigente e dal responsabile del servizio a seguito di richiesta circostanziata di un insegnante o, per gli studenti, di un loro rappresentante nel C.d.I.

10. Palestre

La scuola assicura la funzionalità delle attrezzature e la loro specifica manutenzione.

Si fa appello al senso civico degli studenti al fine di evitare danneggiamenti o uso improprio delle medesime. Chiunque, per incuria o con dolo, provochi danneggiamenti al patrimonio scolastico è tenuto al corrispettivo risarcimento.

11. Servizi

Ogni docente possiede un codice di accesso della fotocopiatrice.

Macchine erogatrici di bevande sono a disposizione degli studenti e del personale docente e non docente nelle due Sedi. L’acquisto e la consumazione di panini e bevande può avvenire solo durante gli intervalli.

12. Organi della scuola

12.1 Consiglio di Istituto

Il Consiglio d’Istituto è il massimo organo collegiale dell’Istituto perché riunisce il Dirigente scolastico ed i rappresentanti di tutte le componenti, insegnanti, studenti, genitori, A.T.A., eletti con il sistema proporzionale. Il Cd’I del Liceo Tacito è composto da 8 rappresentanti dei docenti, 4 degli alunni, 4 dei genitori e 2 del personale. Essi vengono eletti, per ciascuna componente, mediante consultazioni elettorali effettuate ogni tre anni all’interno dell’Istituto; la rappresentanza studentesca viene rinnovata annualmente. La Presidenza del Consiglio di Istituto spetta ad un genitore eletto dalla maggioranza dei membri del Consiglio con votazione segreta. Nel caso in cui, nella riunione di settembre, risultino decaduti presidente e vicepresidente dei genitori, si procederà alla nomina di un genitore quale Presidente.

Si riunisce periodicamente, di norma in ore non coincidenti con l’orario scolastico. Viene convocato dal presidente o di sua sponte o su richiesta del D.s o della maggioranza dei membri del Consiglio.

Le sedute del Consiglio d’Istituto sono pubbliche. Possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio e i membri dei consigli circoscrizionali di cui alla legge 8 giugno 1990, n. 142. Il consiglio di Istituto può invitare a partecipare alle proprie riunioni soggetti esterni al fine di approfondire l'esame di problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola. Il presidente può a sua discrezione dare la parola agli uditori qualora i suddetti lo richiedano. Per il mantenimento dell'ordine il presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge a chi presiede le riunioni del consiglio comunale. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l'ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione, il presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica. Alle sedute del Consiglio di Istituto non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone

Il Consiglio d’Istituto ha potere decisionale su:

● programma annuale e il conto consuntivo
● adozione del P.O.F.
● acquisto e rinnovo delle attrezzature scolastiche
● adattamento del calendario e dell’orario scolastico
● programmazione delle attività di recupero, delle attività extrascolastiche e dei viaggi d’istruzione
● criteri generali relativi alla formazione delle classi e all’assegnazione ad esse dei singoli docenti
● criteri di rimborso dei costi dei viaggi di istruzione per le famiglie disagiate
Il Consiglio al suo interno esprime, mediante elezione, una Giunta esecutiva, presieduta dal Dirigente Scolastico. Essa ha di norma il compito di predisporre il bilancio preventivo ed il conto consultivo, di preparare i lavori del Consiglio e di curare la corretta esecuzione delle delibere del Consiglio stesso. Il Consiglio può tuttavia di integrare o prendere iniziative rispetto alle indicazioni della giunta, che non ha potere deliberante in alcuna materia.

Il Regolamento del Consiglio d’Istituto è sancito dall’art. 10 del D. L. 297/94.

12.2 Collegio dei docenti

Il Collegio dei docenti, tra gli organi collegiali della scuola, è quello che ha la responsabilità dell’impostazione didattico­educativa, in rapporto alle particolari esigenze dell’istituzione scolastica e in armonia con le decisioni del Consiglio di Istituto. Esso mantiene competenza esclusiva per quanto attiene agli aspetti pedagogico­formativi e all’organizzazione didattica e concorre, comunque, con autonome deliberazione alle attività di progettazione a livello d’Istituto e di programmazione educativa e didattica, mentre il Consiglio di Istituto ha prevalenti competenze economico­gestionali (vedi ad es. l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo e l’elaborazione dei criteri per l’impiego dei mezzi finanziari e per l’organizzazione generale del servizio scolastico).

Le competenze del Collegio dei docenti, fino alla riforma degli organi collegiali, risultano da una combinata lettura dell’art. 7 del T.U. 297/74, di successivi provvedimenti normativi e delle disposizioni del CCNL. Nel rispetto della libertà d’insegnamento costituzionalmente garantita a ciascun docente, il Collegio ha potere deliberante in ordine alla didattica e particolarmente su:

● elaborazione del Piano dell’offerta formativa (art. 3 del D.P.R. 08.03.1999, n. 275)
● adeguamento dei programmi d’insegnamento alle particolari esigenze del territorio e del coordinamento disciplinare (art. 7 comma 2 lett. a) T.U.)
● adozione delle iniziative per il sostegno di alunni handicappati e di figli di lavoratori stranieri (art. 7 comma 2 lett. m e n T.U.) e delle innovazioni sperimentali di autonomia relative agli aspetti didattici

dell’organizzazione scolastica (art. 2, comma 1 DM 29.05.1999 n. 251, come modificato dal DM. 19.07.1999 n. 178)
● redazione del piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione (art. 13 del CCNI 31.08.1999)
● suddivisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri, ai fini della valutazione degli alunni (art. 7 comma 2 lett.c T.U., art. 2 OM 134/2000)
● adozione dei libri di testo, su proposta dei Consigli di interclasse o di classe e la scelta dei sussidi didattici (art. 7 comma 2 lett. e T.U.)
● approvazione, quanto agli aspetti didattici, degli accordi con reti di scuole (art. 7 comma 2 D.P.R. 08.03.1999 n. 275)
● valutazione periodica dell’andamento complessivo dell’azione didattica (art. 7 comma 2 lett. d T.U.)
● studio delle soluzioni dei casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti, eventualmente, gli esperti (art. 7 comma 2 lett. o T.U.)
● valutazione dello stato di attuazione dei progetti per le scuole situate nelle zone a rischio (art. 4 comma 12 CCNI 31.08.1999)
● identificazione e attribuzione di funzioni strumentali al P.O.F. (art. 28 del CCNL 26.05.1999 e art. 37 del CCNI 31.08.1999), con la definizione dei criteri d’accesso, della durata, delle competenze richieste, dei parametri e delle cadenze temporali per la valutazione dei risultati attesi
● delibera, nel quadro delle compatibilità con il P.O.F. e delle disponibilità finanziarie, sulle attività aggiuntive di insegnamento e sulle attività funzionali all’insegnamento (art. 25 CCNL).

Il Collegio elegge, infine, nel suo seno i docenti che fanno parte del Comitato di valutazione del servizio del personale docente e, come corpo elettorale, i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto.

12.2 Consigli di Classe

Regolamento (diviso in articoli):

1. I Consigli di Classe sono convocati in seduta ordinaria secondo la programmazione stabilita dal Collegio dei docenti all'inizio dell'anno scolastico.
2. Possono essere convocati in qualsiasi momento se ne ponga la necessità.
3. L'atto di convocazione, da comunicarsi almeno cinque giorni prima, deve riportare gli argomenti all'ordine del giorno.
4. I Consigli di Classe sono convocati dal D.S. di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri. In caso d'impedimento il D.S. delega un docente membro del Consiglio medesimo a presiederlo, di norma il Coordinatore della classe.
5. Alle riunioni dei Consigli di Classe, oltre alla componente docente, sono ammessi con diritto di intervento, per la parte della seduta pubblica, anche le componenti studentesca e dei genitori.
6. Sono tenuti in orario pomeridiano secondo un calendario stabilito all'inizio dell'anno scolastico. Adempimenti non prevedibili possono determinare variazioni del calendario.

12.3 Consulta Provinciale degli Studenti

La Consulta Provinciale degli Studenti è un organismo di rappresentanza degli studenti della scuola secondaria di secondo grado; ogni consulta è composta da due rappresentanti di ogni Istituto di istruzione

secondaria superiore, eletti dagli studenti della scuola, il cui mandato ha durata biennale. Il compito principale della consulta è quello di garantire il confronto fra i vari Istituti, mediante la realizzazione di progetti comuni, l’attivazione in rete di attività extracurriculari, la stipula di accordi con enti locali, ecc.

13. Assemblee degli studenti

13.1 Assemblea d’Istituto

Le Assemblee studentesche d’Istituto sono un momento importante della vita educativa e scolastica e rappresentano l'esercizio di un diritto dello studente. Tali Assemblee sono gestite autonomamente dagli studenti e forniscono un’occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento di problemi della scuola e della società e sono regolamentate dagli articoli 12, 13, 14 del D. L. 297/94.

Regolamento (diviso in articoli):

1. L’Assemblea d’Istituto è costituita da tutti gli studenti dell’Istituto iscritti a frequentare nell'anno in corso.
2. L'ordinato svolgimento dell'Assemblea deve essere assicurato dal Presidente eletto dall'Assemblea stessa. E' necessario, pertanto, procedere all'elezione del Presidente e del Segretario con voto palese nel corso della prima Assemblea.
3. E' consentito lo svolgimento di un'Assemblea di Istituto al mese. Il giorno di convocazione deve ruotare nell’arco della settimana, a meno di esigenze legate ad eventuali ospiti o dettate da importanti eventi esterni alla scuola. Può avere inizio alle ore 8.45 nella Sede centrale e alle 8.30 nella Sede succursale per la durata dell’orario scolastico.
4. Non possono aver luogo Assemblee nell’ultimo mese dell'anno scolastico.
5. L'Assemblea di Istituto viene convocata da almeno il 10% degli studenti o della maggioranza dei rappresentanti del Consiglio d’Istituto o su richiesta della maggioranza del Comitato studentesco. La relativa autorizzazione deve essere richiesta al D.S. almeno cinque giorni prima della data prevista per la convocazione, presentando l'ordine del giorno. Gli studenti saranno informati dell'avvenuta convocazione mediante circolare della Presidenza.
6. L'Assemblea d'Istituto non potrà essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana.
7. La scuola dà comunicazione dello svolgimento dell'Assemblea da sottoporre alla firma dei genitori degli studenti minorenni; le note informative dovranno essere riconsegnate al docente che, per ogni classe, è in servizio al termine dell'Assemblea.
8. Alle Assemblee di Istituto può essere richiesto l'intervento di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente all'ordine del giorno. Detto intervento deve essere autorizzato dal Consiglio di Istituto.
9. L'Assemblea sarà dichiarata sciolta dal Presidente o potrà essere sospesa anticipatamente per impossibilità di ordinato svolgimento. Il D.S. e/o un docente delegato ha potere di intervento sia su esposto, sia per violazione del regolamento.
10. Agli studenti partecipanti non sarà consentito uscire dall'Istituto fino al termine dell’Assemblea d’Istituto.
11. Su richiesta degli studenti, le ore destinate alle Assemblee di Istituto possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e di lavoro di gruppo.
12. Solo per evenienze straordinarie, quando l’argomento non sia prevedibile o necessiti di un’immediata discussione, il D. S. può concedere, sentito il parere dei collaboratori, la convocazione immediata dell’Assemblea di Istituto, su richiesta del 51% dell’intera popolazione scolastica di Istituto o della maggioranza dei rappresentanti del Consiglio di Istituto.

13.2 Assemblee di classe

Nelle Assemblee di classe, gli studenti hanno la possibilità di discutere dei problemi che possono emergere nella vita scolastica quotidiana; è compito dei due rappresentanti, eletti dalla classe negli organi collegiali, informare il Coordinatore e gli altri docenti del Consiglio di Classe delle criticità di ordine didattico e disciplinare emerse in sede di collettivo.

Regolamento (diviso in articoli):

1. E' consentito lo svolgimento di due Assemblee di classe al mese nei limiti di due ore di lezione.
2. La richiesta di autorizzazione per l'Assemblea di classe, che deve essere presentata al D. S. o al suo collaboratore con almeno tre giorni di anticipo, deve contenere l'ordine del giorno e deve essere controfirmata dai docenti che mettono a disposizione le ore di lezione.
3. Nel chiedere l'autorizzazione gli studenti avranno cura di non utilizzare sempre le stesse ore.
4. Non possono aver luogo Assemblee di classe nell’ultimo mese dell'anno scolastico.
5. Durante l'Assemblea di classe la sorveglianza degli alunni è affidata ai docenti in servizio nelle ore in cui è stata autorizzata.
6. I docenti possono assistere alle Assemblee di classe su richiesta degli studenti, fermo restando per i docenti l’obbligo di vigilanza.

13.3 Comitato studentesco

Il Comitato studentesco è un organo collegiale esclusivo degli studenti, promuove l'impegno e l'interesse degli studenti alla vita scolastica.

Regolamento (diviso in articoli):

1. Il Comitato studentesco è composto da tutti i rappresentanti di classe, d'Istituto e della Consulta.
2. Il Presidente, scelto tra i rappresentanti degli studenti, gestisce l'Assemblea in maniera democratica con il contributo di tutti e designa un segretario tra i membri del Comitato.
3. La seduta può aver luogo anche in assenza del Presidente.
4. Tutte le decisioni da prendere a livello studentesco devono, qualora possibile, essere prima discusse nel Comitato, per poi essere votate in Assemblea plenaria.
5. Solo i membri hanno diritto al voto.
6. Le mozioni vengono approvate con i voti della maggioranza dei presenti.
7. Il Comitato studentesco viene convocato una volta al mese, anche in orario scolastico, dal suo Presidente o dalla maggioranza dei suoi componenti, che devono formulare una richiesta scritta al Dirigente scolastico, specificando la data, l'ora e l’ordine del giorno della seduta. La richiesta deve essere presentata almeno tre giorni prima della data di convocazione. I rappresentanti verranno avvertiti mediante apposita circolare.
8. Non possono aver luogo Comitati nell’ultimo mese dell'anno scolastico.
9. Il Comitato studentesco approva proposte da presentare all'Assemblea plenaria e conseguentemente al C.d.I. o al D.S.
10. La priorità, come organo consultivo e decisionale, spetta all’ Assemblea plenaria d'Istituto.

Nel caso di riunioni non autorizzate all'interno dell'edificio o negli spazi antistanti, la scuola non assume alcuna responsabilità in merito alla sicurezza degli studenti. In caso di danneggiamenti all’edificio ed alle strutture didattiche, il D. S. si riserva la facoltà di far pagare i danni o al responsabile accertato o all’intera comunità scolastica.

14. Assemblee dei genitori

Regolamento (diviso in articoli):

1. I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe possono eleggere un Comitato dei genitori.
2. Il Comitato dei genitori approva proposte da presentare alle Assemblee e, conseguentemente, al C.
d. I. o al D.S. Promuove l'impegno e l'interesse dei genitori alla vita scolastica.
3. La priorità come organo consultivo e decisionale, spetta all’Assemblea plenaria d'Istituto.
4. La data e l'orario di svolgimento dell'Assemblea d'Istituto, dell'Assemblea di classe e del Comitato dei genitori, devono essere concordate con il D.S., cui perverrà la richiesta firmata: dai rappresentanti di classe per l'Assemblea di classe; dal Presidente dell'Assemblea o dalla maggioranza dei genitori del Comitato o da almeno 300 genitori, per l'Assemblea d'Istituto.
5. Il D.S., sentita la Giunta Esecutiva, autorizza la convocazione mediante circolare, dove sia riportato l'ordine del giorno.

15. Commissione elettorale

La Commissione elettorale è nominata dal Dirigente scolastico. Viene costituita in occasione delle Elezioni dei rappresentanti dei Docenti, del personale ATA, dei genitori e degli studenti negli Organi Collegiali. La sua composizione e i suoi compiti sono definiti dall’Art. 24 e seguenti dell’Ordinanza Ministeriale 15 luglio 1991 n. 215 “Elezione degli organi collegiali a livello di circolo­istituto”.

Funzionamento
La Commissione elettorale è presieduta da uno dei suoi membri, eletto a maggioranza dai suoi componenti. Le funzioni di segretario sono svolte da un membro designato dal presidente.

Compiti della Commissione elettorale

1. Nella prima seduta plenaria elegge il presidente e, in ragione delle esigenze organizzative della Scuola, previo accordo con il Dirigente scolastico, definisce l'orario di apertura e chiusura giornaliera dei seggi ed in particolare l'orario di chiusura dell'ultimo giorno di votazione, avvertendo con pubblicità nell'albo della scuola tutti i dipendenti elettori. La Commissione elettorale non può modificare le date di votazione e di scrutinio, ma può fissare la durata giornaliera di apertura dei seggi.
2. Acquisisce dalla direzione scolastica l'elenco generale degli elettori.
3. Riceve le liste elettorali.
4. Verifica le liste e le candidature e ne decide l'ammissibilità nel rispetto delle regole stabilite dalla stessa Commissione. In caso di rilevazione di difetti meramente formali nella presentazione delle liste, la Commissione consente la regolarizzazione, assegnando, in forma scritta, un termine congruo per provvedervi. Le decisioni della Commissione elettorale su eventuali controversie instauratesi prima della data delle elezioni devono essere prese rapidamente, ossia con tempi coerenti in modo da consentire agli interessati di portare a termine tutti gli adempimenti necessari per la partecipazione alle elezioni.

5. Le liste dei candidati devono essere portate a conoscenza di tutti i lavoratori mediante affissione all'apposito albo della Scuola almeno otto giorni prima della data fissata per le votazioni.

6. Definisce, previo accordo con il Dirigente scolastico, o persona da lui delegata, i luoghi delle votazioni (vale a dire i seggi) con l'attribuzione dei relativi elettori, in modo tale da garantire a tutti l'esercizio del voto. Va comunque garantita la contestualità delle votazioni, fermo restando che il collegio elettorale è unico.
7. Predispone il "modello" della scheda elettorale e ne segue la successiva stampa verificando, con scrupolosità, che le denominazioni siano esatte, che siano rispettati l'ordine di presentazione delle liste elettorali.
8. Distribuisce il materiale necessario allo svolgimento delle elezioni.
9. Predispone l'elenco completo degli aventi diritto al voto per ciascun seggio.
10. Nomina il presidente di seggio e gli scrutatori, funzioni che possono essere svolte anche da dipendenti a tempo determinato. Nel caso in cui sia stata presentata una sola lista la Commissione elettorale provvede d'ufficio alla nomina di un secondo scrutatore.
11. Organizza e gestisce le operazioni di scrutinio avendo cura di verificare, prima di procedere all'apertura delle urne, che sia stato raggiunto il prescritto quorum per la validità delle elezioni nel collegio elettorale.
12. Raccoglie i dati elettorali parziali dei singoli seggi e fa il riepilogo finale dei risultati.
13. Redige i verbali delle operazioni elettorali sino a quello finale contenente i risultati. Nel verbale delle operazioni di scrutinio, che la Commissione elettorale redige in proprio, dovranno essere riportate tutte le eventuali contestazioni. Sulla base dei risultati elettorali assegna i seggi e proclama gli eletti.
Il verbale delle operazioni elettorali deve essere sottoscritto dal presidente e da tutti i componenti della Commissione elettorale.
14. Comunica i risultati curandone l'affissione all'albo della scuola per 5 giorni. Decorsi i 5 giorni di affissione senza che siano stati presentati ricorsi da parte degli interessati, l'assegnazione dei seggi è confermata e la Commissione elettorale ne dà atto nel verbale finale che diviene definitivo. Se nei 5 giorni di affissione dei risultati sono stati presentati ricorsi o reclami la Commissione li esamina entro 48 ore, inserendo l'esito nel verbale finale.

Le liste dei candidati
Le liste dei candidati devono essere distinte per ciascuna delle componenti. I candidati sono elencati con l’indicazione del cognome, nome, luogo e data di nascita.
Le liste debbono essere corredate dalle dichiarazioni di accettazione dei candidati, i quali devono, inoltre, dichiarare che non fanno parte né intendono far parte di altre liste della stessa componente. Nessun candidato può essere incluso in più liste di una stessa rappresentanza per le elezioni dello stesso organo collegiale, ne può presentarne alcuna. Le liste possono contenere anche un solo nominativo.
Le firme dei candidati accettanti e quelle dei presentatori delle liste debbono essere autenticate dal Dirigente o dal docente collaboratore a ciò delegato.

Lo scrutinio
Le operazioni di scrutinio hanno inizio immediatamente dopo la chiusura delle votazioni e non possono essere interrotte fino al loro completamento.
Alle operazioni predette partecipano, qualora delegati, i rappresentanti di lista appartenenti alla componente per la quale si svolge lo scrutinio.

Voti validi
Se l’elettore ha espresso preferenze per candidati di lista diversa da quella prescelta, vale il voto di lista e non le preferenze.

Se, l’elettore ha espresso nel relativo spazio preferenze per candidati di una lista senza contrassegnare anche la lista, il voto espresso vale per i candidati prescelti e per la lista alla quale essi appartengono.
Se le preferenze espresse sono maggiori del numero massimo consentito, il presidente del seggio procede alla riduzione delle preferenze, annullando quelle eccedenti.
Le schede elettorali che mancano del voto di preferenza sono valide solo per l’attribuzione del posto spettante alla lista.

Il presidente del seggio deve cercare di interpretare la volontà dell’elettore, sentiti i membri del seggio, in modo da procedere all’annullamento delle schede soltanto nei casi in cui sia veramente impossibile determinare la volontà dell’elettore (es: voto contestuale per più liste, espressione contestuale di preferenze per candidati di liste diverse).
Quando la scheda presenta disegni, frasi, o è comunque contrassegnata in modo tale da rendere riconoscibile l’elettore stesso la scheda è da considerarsi nulla.

16. Segreteria

La segreteria riceve l’utenza esterna il martedì e il giovedì dalle 14:45 alle 16:45 e il mercoledì e il venerdì dalle 8:00 alle 9:00. Per gli studenti, il mercoledì e il venerdì nell’orario di ricreazione (11:05­11:30).

17. Modalità di comunicazione con l'utenza

Sono previsti incontri dei singoli docenti con i genitori con cadenza settimanale e in orario antimeridiano, secondo un calendario definito all'inizio dell'anno scolastico, in base alle disponibilità e alle indicazioni dei singoli docenti ed esposto all'albo della scuola.

Vengono altresì fissati colloqui con i genitori in orario pomeridiano, secondo un calendario definito all'inizio dell'anno scolastico ed esposto all'albo della scuola. Tali incontri si svolgeranno, di norma, uno per quadrimestre.

Gli orari per i colloqui scuola­famiglia e per i rapporti con la segreteria sono prestabiliti, esposti all'albo della scuola e consultabili anche sul sito web. Solo in casi particolari si può chiedere di conferire fuori degli orari previsti.

18. Attività in orario extra-scolastico

La scuola rimane aperta nelle ore pomeridiane secondo un orario stabilito dal Consiglio d'Istituto all'inizio dell'anno scolastico e affisso negli spazi appositamente predisposti per l'informazione al personale della scuola e all'utenza. Per usufruire dei locali della scuola in orario extra­scolastico, studenti e genitori devono farne circostanziata richiesta scritta al D.S. almeno cinque giorni prima.

L'attività extra­scolastica è finalizzata all'arricchimento culturale degli alunni e all'integrazione dell'attività didattica. Contenuti e modo di attuazione sono definiti in base alla programmazione inclusa nel Piano dell'Offerta Formativa.

19. Provvedimenti disciplinari

In armonia con i principi individuati dagli art. 3 e 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola Secondaria, si indicano i seguenti provvedimenti disciplinari, che si configurano come il primo strumento atto ad intervenire nei casi di mancanze più o meno gravi.

I seguenti comportamenti saranno oggetto di richiamo verbale/o scritto da parte del D.S. e/o del Docente:

● irregolarità nella frequenza (elevato numero di assenze e di entrate posticipate e uscite anticipate);
● assenze ingiustificate;
● comportamento non corretto e abbigliamento non consono all’ambiente educativo;
● atteggiamento non rispettoso nei confronti di tutti i soggetti della scuola;
● mancanza di rispetto delle disposizioni organizzative e di sicurezza dell’Istituto.

Si configurano come mancanze più gravi, tali da poter dare luogo a sospensioni decise dal Consiglio di Classe e dal D. S., i seguenti comportamenti:

● atteggiamento gravemente irrispettoso nei confronti di tutti i soggetti della scuola;
● uso improprio o danneggiamento volontario di strutture, macchinari e sussidi didattici;
● mancanza di cura della pulizia e dell’integrità dei locali dell’Istituto in ogni momento della vita nella scuola.

Gli studenti che vengano meno ai doveri sopra indicati saranno sanzionati sia con richiami scritti sia con l’obbligo di risarcimento dei danni arrecati (riparazione o acquisto materiali e/o strutture sporcate e danneggiate). I docenti sono tenuti a verificare l’integrità e la pulizia delle attrezzature scolastiche. In caso di danneggiamenti, ne daranno comunicazione all’Ufficio di Presidenza.

Di ogni sanzione viene data regolare comunicazione alla famiglia dello studente. Di tutte le sanzioni è tenuta documentazione scritta in un apposito registro.
Il procedimento deve sempre prevedere la contestazione dei fatti addebitati, anche per chiarirne la dinamica e per sentire le ragioni dell'interessato. La famiglia deve, comunque, essere informata sulle infrazioni contestate.

Contro le sanzioni disciplinari, diverse dall'allontanamento temporaneo, è ammesso ricorso, da parte degli studenti, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di Garanzia, interno alla scuola e composto dal D. S., dal Presidente del Consiglio d'Istituto, da due Docenti (uno per sede) e da due studenti (uno per sede); saranno nominati inoltre un Docente e uno studente supplenti. L'Organo di Garanzia si riunisce entro sette giorni dalla presentazione del ricorso e provvede, valutati gli atti, a verificare se ci sia stata violazione del Regolamento.

20. Valutazione del comportamento degli studenti

Tutti i comportamenti, indicati nel precedente articolo, influiscono sul voto di condotta, così come si evince dalla Tabella di valutazione del comportamento di seguito riportata:

Descrittori e indicatori per la valutazione del comportamento degli studenti

VOTO DESCRITTORI E INDICATORI

10 Comportamento esemplare nelle relazioni interpersonali, nel rispetto delle regole, nell’atteggiamento costruttivo teso al miglioramento della convivenza scolastica. Un numero di assenze compreso tra 0 e 9 nel corso dell’anno scolastico.

9 Partecipazione attiva e propositiva, assoluto rispetto delle regole e correttezza del comportamento. Un numero di assenze compreso tra 10 e 19 nel corso dell’anno scolastico.

8 Frequenza assidua alle lezioni, rispetto delle regole e correttezza del comportamento. Un numero di assenze compreso tra 20 e 33 nel corso dell’anno scolastico.

7 Un richiamo scritto di un Docente per infrazione al Regolamento d’Istituto oppure frequenza non regolare con ritardi e/o uscite anticipate non nella norma; partecipazione nei limiti delle norme stabilite sebbene con elementi di discontinuità oppure comportamento occasionale di disturbo nel rapporto educativo con i docenti e con i compagni, pur nella regolarità della frequenza. Un numero di assenze compreso tra 20 e 33 nel corso dell’anno scolastico.

6 Un richiamo scritto del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori o più richiami da parte dei Docenti per infrazioni al Regolamento d’Istituto, nonostante una frequenza regolare e una partecipazione sufficiente. Numero di assenze superiori alla soglia di un giorno alla settimana nell’anno scolastico (assenze superiori a 33).

5 Uno o più richiami scritti del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori per comportamento inadeguato rispetto al Regolamento d’Istituto e per mancato rispetto delle norme della civile convivenza.

< 5 Gravi provvedimenti disciplinari che comportino una sospensione dalle lezioni uguale o superiore a 15 giorni.

N.B. Ritardi, entrate posticipate o uscite anticipate, numerose e/o saltuarie assenze incidono sul voto di condotta del quadrimestre secondo un criterio proporzionale rispetto a quello adottato per la valutazione della condotta al termine dell’anno scolastico.

21. Modifiche

Eventuali modifiche o sostituzioni del presente Regolamento dovranno essere presentate, in un progetto redatto in articoli, da almeno un terzo del Consiglio d'Istituto ed approvate a maggioranza di due terzi, previa consultazione degli studenti.









 

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